Porretta Terme 2011 ...

Porretta Terme, 2 luglio 2011:

Si inizia! Dopo mesi di preparazione, di tornei di qualificazione, di notti insonni e ansiose....per i giovani scacchisti italiani è arrivato il giorno della "verità".

Roma, Viterbo, Rieti, Latina... siamo in 40! In verità con me siamo in 41... ma se volessimo essere più precisi e dare un giusto merito a chi ha reso possibile tutto ciò il numero raddoppia se non triplica.

Parlo dei genitori, degli accompagnatori, dei rappresentanti di circolo...che ogni anno supportano i propri ragazzi fino alle finali nazionali...senza dimenticare CHI non avendo avuto la possibilità di venire a Porretta, con apprensione e dedizione segue i propri beniamini a distanza, sms, telefonate, skype, email, facebook...ho visto un pò tutto insomma!

- Potresti dirmi l’apertura che ha fatto?

- Falle i complimenti da parte mia!

- Raccontagli quell’aneddoto!

Ricapitolando, ad occhio, in quasi 200 quest'anno si sono mossi dal Lazio verso il grande evento: " Il Campionato Italiano di Scacchi"!

Porretta Terme è un piccolo paesino di montagna, circondato da tanta natura, percorso da un piccolo fiume (torrente) che lo attraversa ...dividendo cosi il centro urbano in due parti, zona turistica e zona residenziale; tanta serenità e relax a disposizione dei partecipanti...tra cui tanta aria fresca e pulita...che avrà notato chi vive nelle grandi città.

Una splendida cornice insomma, per il "dipinto" che cercherò di descrivere...

Il numero dei giocatori presenti da tutta Italia è superiore alle 800 presenze, facendo un breve calcolo...e parlando con l'organizzazione e con qualche personaggio locale, la risposta è stata sempre la stessa, 2.500 persone!

-"2500 persone, Porretta cosi non la vedevo da 20 anni almeno" ....ovviamente la frase era in stretto dialetto bolognese, ma preferisco trascriverla cosi come me l'hanno tradotta!!!

Le premesse organizzative sono davvero splendide, l'organizzazione (parte del loro team ha organizzato le olimpiadi di Torino nel 2006) è riuscita a coinvolgere TUTTI i negozi della città, e cosi ...passeggiando per le strade era solito trovare ogni vetrina adibita ad hoc:libri scacchistici esposti nelle librerie, software nel negozio di informatica, borse e peluche nei negozi di accessori....e i falegnami e gli idraulici vi chiederete!? Beh! Anche le loro vetrine erano caratterizzate da scacchiere artigianali in legno...e da una scacchiera "idraulica" composta da tubi e rubinetti!

Porretta ha accolto al meglio la competizione, i giocatori e le famiglie...giocare in un clima familiare, passeggiare per strade e imbattersi in visi conosciuti etc... ha dato senz'altro quel qualcosa in più che in pochi riescono a offrire e che in tanti provano a realizzare.

Adesso parliamo del torneo...!

Sede di gioco? Si gioca in una tendostruttura dalla capienza di 900 posti a sedere...l'organizzazione preferisce cosi ovviare al "problema" della doppia sede  e concentrare gli scacchi in un'area unica....se la sede di gioco è cosi grande, altrettanto (ma anche di più)è lo spazio esterno che lo circonda....un parco verde vicino le terme accogliente per chi attende ansioso l'uscita del proprio campione.

Come sta mio figlio/a? Ha già finito di giocare? E la prima scacchiera....? Come sta giocando?....Queste e altre le numerose domande alle quali ho risposto ogni qual volta prendevo un pò di aria, per non parlare dei "riti scaramantici" che ogni qualvolta si vinceva si reiterevano fino al turno successivo....il caffè delle 14! La merenda dei genitori delle 17! Le famose "penne magiche" portafortuna...

Visti i numeri e l’alto livello tecnico in campo….non poteva mancare l’agonismo e la tanta voglia di vincere di molti giocatori (…ma non solo!), il sogno per alcuni del Brasile …il vincitore di ogni categoria vinceva oltre al titolo il diritto di partecipare al mondiale in sud america a spese della Fsi, il secondo classificato il campionato europeo in Bulgaria.

I più piccolini, alcuni anche alla prima esperienza, volevano vincere a tutti i costi…bastava semplicemente osservare tutte le scacchiere e l’esiguo numero di patte nei tornei under 10!

Tanto agonismo, tanta tensione, tanta paura di vincere…e ahimè, a volte anche tanta paura di essere condizionati da aiuti esterni…

L’arbitraggio in sala non è certo facile, soprattutto nel gestire 800 ragazzi…ma personalmente da “spettatore in sala” lo definirei perfetto o quasi, in campo la top classe arbitrale d’Italia capitanati dal buon Scoleri Cardelli di Gaeta, coadiuvato tra i tanti dalla Cristina Rigo (arbitro principale ai mondiale in Georgia…).

800 ragazzi, 800 bottiglie di acqua al tavolo, 800 dolci (ogni giorno diversi) offerti dall’organizzazione…. Diciamo che se ogni tanto si guardasse il bicchiere mezzo pieno piuttosto che solo mezzo vuoto, tutto andrebbe un po’ meglio… a volte non bisogna cercare il pelo nell’uovo per andare contro la massa.

Il torneo per i giocatori del Lazio complessivamente è andato bene, se mi soffermassi su ogni singolo giocatore sarebbe fin troppo dispersivo…negli ultimi turni si poteva senz’altro far meglio, la stanchezza ha fatto perdere punti in ottime posizioni e ha fatto per alcuni sfumare le ambizioni da podio o il titolo…

Se dovessi citare qualcuno, parlerei senz’altro dei più piccoli, della loro grinta e della loro sincerità!

Mentre i più grandi camuffavano (a volte) le loro emozioni, i più piccolini alternavano splendidi sorrisi quando andava bene e musoni lunghi quando andava male…

E’ proprio da questo che si dovrebbe partire, iniziare e dare sempre il massimo in tutto ciò che si fa, non lasciandosi (come accaduto) farsi sopraffare dal proprio ego per cercare un po’ di visibilità.

Dopo il 6° il turno, le classifiche si delineano, il torneo prevede nove incontri…tra i “big” del lazio molti si trovano nelle prime posizioni, tra di loro spicca Daniela (poi vincerà il titolo) a punteggio pieno… altri perdono terreno, e posizioni molto vantaggiose….

Alle 19.00 foto di gruppo!

Il Delegato Regionale affisso l’annuncio in bacheca, cerca di coinvolgere tutti i partecipanti lazio….(vedi foto!) …35 giovani scacchisti su 40! Entusiasti e sorridenti per la foto di gruppo…con loro il Grande Maestro Lexy Ortega (tra i migliori oratori e insegnanti di scacchi d’Italia), il sottoscritto e il famoso Gianluca Mircoli, arbitro di sala del torneo;

ma non finisce qua…per la gioia e la sorpresa dei genitori, accompagnatori e istruttori, piccolo rinfresco per tutti….

Insomma: cerchiamo di lasciare la competizione e qualche polemica da parte per qualche minuto! Relax!

Altri 3 turni di fuoco e i primi verdetti:

UNDER 16 FEMMINILE     Daniele Movileanu Campionessa italiana 2011;

UNDER 14 FEMMINILE     Virginia Colantuono vicecampionessa Italiana 2011;

UNDER 12 FEMMINILE     Di Benedetto Desirèe vicecampionessa Italiana 2011;

UNDER 12 MASCHILE      Carnicelli Valerio vicecampione italiano 2011;

Sfiorano il podio grazie a uno splendido torneo Sofia Bizzarro (u12f), Luca Cafaro (u12m), Andrea Manfroi (u12m) e il piccolo Edoardo DiBenedetto (u10m) capoclassifica prima dell’ultimo incontro.

Grazie a molti di loro, nella speciale classifica tra le province Roma conquista un meritato secondo posto in classifica… la poca eleganza di qualcuno quasi rovinava la festa finale per la premiazione; ma il buon senso e disponibilità del presidente FSI Giampietro Pagnoncelli ha permesso il “secondo” ritiro della coppa in modo speciale.

Nel complesso è stata un’esperienza davvero bella, lo sguardo e il sorriso di un bimbo che dice grazie, la commozione di un padre in attesa del risultato della figlia...sono momenti unici, irrepetibili che hanno pagato gli sforzi e la professionalità che ho cercato di dare a tutti in sala, fuori, dopo il torneo…

Disponibilità al dialogo, reperibilità e tanta pazienza…le mosse vincenti per rispondere a certi episodi, ma se il dieci per cento è scontento…vuol dire che tutto è stato un successo.

Un ringraziamento in particolare al piccolo Luca Buldini, tesserato con il Circolo di Vitinia, per la grinta in campo e per la tanta pazienza finale, un in bocca al lupo a tutti gli altri per maggiori successi scacchistici!

A volte basterebbe soltanto sapere ascoltare...

Gens una sumus!